L'acqua del rubinetto di Ney York in vendita in bottiglia!

Per la nostra serie di traduzioni di articoli dall’inglese all’italiano, una curiosa notizia da New York, riportata sul sito boingboing.net:

NYC tap water in bottles

Jay sez, “A new bottled water company is selling NY tap water in bottles and filling up people’s empties as a way of spreading the word that tap is good, it’s better for the environment than shipping bottles in from Fiji, it’s fun, it’s blablabla. You get the idea.”
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For my money, NYC tap water is delicious.
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Year after year, bottled water companies have told us that their water was somehow healthier or better for us than our own water. They spent billions of dollars on marketing to make us believe that we needed exotic water, in sleek packaging, from far away Arctic glaciers, tropical islands, and European volcanoes.
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We fell for the fancy marketing gimmicks, too, and the brands we drank started to become status symbols.

But we’re New Yorkers and are ready for an honest change. It’s time for a better way of thinking drinking: A Tap’dNY Manifesto for the new age.
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L’acqua del rubinetto di New York in bottiglia

Jay mi ha detto,”Una nuova azienda di acqua in bottiglia sta vendendo l’acqua del rubinetto di New York in bottiglia e riempiendo i vuoti dei clienti, in modo per diffondere l’idea che l’acqua del rubinetto è buona, migliore per l’ambiente rispetto ad importare bottiglie da Fiji, più divertente etc etc. Avete capito l’idea”

Per il suo prezzo, l’acqua del rubinetto di New York è deliziosa.

Anno dopo anno, le aziende di acqua in bottiglia ci hanno detto che la loro era in qualche modo più salutare o migliore per noi rispetto alla nostra acqua locale. Hanno speso miliardi di dollari in marketing per farci credere che avevamo bisogno di acque esotiche, inbottigliate elegantemente, da lontani ghiacciai artici, isole tropicali, e vulcani europei.

Siamo anche caduti nei gradevoli tranelli del marketing, e le marche che beviamo sono diventate degli status symbols.

Ma noi siamo di New York e siamo pronti per un onesto cambio. E’ il momento di un modo migliore per ripensare il nostro modi di bere: una dichiarazione di intenti dell’ acqua del rubinetto di New York, per una nuova era.

Imparare l'inglese dalle notizie: Hillary Clinton si arrende ad Obama

Imparare l’inglese dalle notizie: Hillary Clinton si arrende ad Obama

Leggere i quotidiani online è un utile esercizio per cercare di approfondire la propria conoscenza della lingua inglese oltre che accedere direttamente a quello che spesso non viene riportato in Italia, per esempio un articolo del Times on line di oggi chiarisce in maniera definitiva quello che è il tormentone americano degli ultimi mesi: Hillary Clinton oppure Barak Obama alle elezioni.
L’articolo originale lo trovate qui, http://www.timesonline.co.uk/
vediamone alcuni passaggi fondamentali:
Hillary Clinton has confirmed that she will finally admit defeat and endorse Barack Obama on Saturday, at a farewell rally for supporters that marks the end of her presidential fight.

A short statement from Howard Wolfson, Mrs Clinton’s spokesman, said she would host an event “to thank her supporters and express her support for Senator Obama and party unity”.

Yesterday some of most prominent supporters suggested the defiance that has won wide admiration in recent months was beginning to resemble stubbornness.

Mr Obama yesterday strode on to the international stage for the first time as the Democratic Party’s presidential nominee-elect and vowed to use “all elements of American power” to eliminate Iran’s nuclear threat. In his toughest speech yet on the subject, he declared: “I will do everything in my power to prevent Iran from obtaining a nuclear weapon. Everything.”

Hillary Clinton ha confermato che alla fine ammetterà la sconfitta e offrirà supporto a Barack Obama sabato prossimo, in un convegno di saluto ai suoi fans che segna la fine della sua lotta per le presidenziali.

In una breve dichiarazione del suo portavoce Howard Wolfson dice che ci sarà un evento per ringraziare chi la ha sostenuta e per esprimere il suo supporto a Obama e all’unita del partito.

Ieri alcuni prominenti sostenitori avanzavano l’idea che l’atteggiamento di sfida degli ultimi mesi avesse ormai sconfinato nella testardaggine.

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Obama ieri per la prima volta si è presentato al pubblico internazionale come candidato ufficiale per i democratici e ha promesso di usare tutti gli elementi del potere americano per eliminare la minaccia nucleare dell’Iran. Nel suo discorso più duro di sempre ha dichiarato: “Farò tutto ciò che mi è possibile per impedire all’Iran di ottenere l’arma atomica.Tutto”