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Una lezione di inglese: Il Condizionale

Thursday, July 24th, 2008

Il Condizionale in inglese

Il condizionale in inglese esprime, come in italiano, un azione che viene eseguita ‘a condizione che’ un’altra avvenga. Tendenzialmente le frasi con il condizionale cominciamo con if(se) ed esprimono nella prima parte la condizione, mentre nella seconda parte la azione centrale.
Abbiamo quindi:
IF + condizione + azione
per ex. if you see him, please report to the authorities (se lo vedete,  per favore segnalatelo alle autorità)

Ci sono due tipi di sentenze condizionali, e la loro forma grammaticale riflette il senso della frase: il primo tipo riguarda sentenze vere, il secondo situazioni irreali o immaginarie.
Entrambe possono essere coniugate al presente, al passato o al futuro.

Condizionale Presente
In una situazione reale e probabile si usa il verbo al presente sia nella condizione sia nella azione principale.
Per ex:
if you buy that newspaper, please tell me
(se compri quel giornale, per favore dimmelo)
L’azione in questo caso è reale e possibile.

In una situazione irreale o improbabile invece si usa il verbo al passato semplice nella condizione e la forma would+verbo al presente nella azione principale)
Per ex:
if i had time, i would go to the concert
(se avessi tempo, andrei al concerto)
L’azione in questo caso è improbabile.

Condizionale Passato
In una situazione reale e probabile si usa il verbo al passato semplice sia nella condizione sia nella azione principale.
Per ex:
if i played good, i scored
(se giocavo bene, segnavo)
L’azione in questo caso era possibile

Invece in una situazione irreale o improbabile si usa il verbo al passato composto nella condizion, e la forma would have + verbo nella azione principale
Per ex:
if i had been a good player i would have scored
(se fossi stato un buon giocatore avrei segnato)
La condizione è immaginaria ed irreale

Condizionale Futuro
Se la situazione è possibile/probabile si usa il presente nella condizione ed il futuro (sia WILL, sia GOING TO) nella azione principale.
Per ex:
if i study hard, i will pass my exam
(se studio duramente, passerò l’esame)

Se la situazione è irreale ed improbabile si usa il passato semplice nella condizione e la forma would + verbo al presente nella azione principale.
Per ex:
if i went on holiday, i would relax
(se andassi in vacanza, mi rilasserei)

Lezione di grammatica inglese: il presente continuativo (Present Continuous)

Tuesday, July 8th, 2008

Il present continuous, conosciuto anche come present progressive è un tempo del verbo che non esiste nella lingua italiana ed il cui utilizzo può all’inizio risultare ostico. La forma verbale più simile in italiano è il gerundio (scriveNDO, leggeNDO), ma questa non lo definisce completamente.
Esso si riferisce ad azioni che si stanno svolgendo al presente, ma che possono anche essere cominciate MOLTO tempo fa. Per esempio “i’m writing an email” (sto scrivendo una email), “we are building our new house” (stiamo costruendo la nostra nuova casa).
Quest’ultimo è un esempio di un’azione cominciata in un momento del passato, probabilmente non recentissimo, e che sta continuando nel presente.
La regola generale per ottenere il present continuous è: verbo + ING.

La stessa forma del present continuous può anche indicare azioni che si svolgeranno dell’immediato futuro, oppure l’intenzione di fare qualcosa. Per esempio: “i’m going to the cinema tonight” può essere tradotto come “ho intenzione di andare al cinema stasera”, che è molto diverso dal futuro semplice “i will go to the cinema tonight” che invece esprime la certezza di “andrò al cinema stasera”.

Un ultimo utilizzo del present continuous riguarda quando si vuole esprimere qualcosa di fastidioso che si ripete spesso, un abitudine negativa.
Per esempio: “he is always watching tv and never studying” (guarda sempre la tv e non studia mai), oppure “she is often complaining about food” (si lamenta spesso del cibo).

Una lezione di inglese: i comparativi ed i superlativi

Tuesday, June 24th, 2008

Quando un aggettivo all’interno della frase viene usato per comparare  persone o cose allora si usano i comparativi ed i superlativi.
I comparativi in inglese sono usati quando le cose o persone a confronto fanno parte di un insieme relativo, infatti il comparativo viene anche definito relativo.
Il superlativo invece viene usato quando le cose o persone considerate non fanno parte di un insieme relativo, ma sono comparate in maniera assoluta.
Per essere più chiari ci facciamo aiutare da esempi: se dico che la mia macchina è piu bella della tua sto usando un comparativo relativo, perchè sto confrontando due oggetti che fanno parte di un insieme relativo, appunto le nostre due macchine.
Se invece dico che la mia macchina è la più bella, sto usando un superlativo assoluto, perchè non sto confrontando oggetti (o persone) ben definiti, ma sto parlando in generale di tutte le macchine.

Andiamo a vedere come si usano i comparativi ed i superlativi in inglese.
La regola principale riguarda la lunghezza in sillabe dell’aggettivo: se un aggettivo è monosillabico, cioè formato da una sola sillaba, il comparativo si ottiene aggiungendo -ER alla fine , il superlativo si ottiene aggiungendo -EST.
Esempio di comparativo monosillabico: la mia macchina è più bella della tua (my car is nicer than yours).
Esempio di superlativo monosillabico: la mia macchina è la più bella (my car is the nicest)

Questa è la regola base per gli aggettivi monosillabici, quando invece gli aggettivi hanno più sillabe si usano le forme MORE per il comparativo e MOST per il superlativo.
Esempio di comparativo con più sillabe: la sua lezione è più interessante (his lesson is more interesting).
Esempio di superlativo con più sillabe: la sua lezione è la più interessante (his lesson is the most interesting).

Ci sono alcune eccezioni per quanto riguarda gli aggettivi monosillabici, ed alcuni aggettivi si comportano in maniera diversa dalla regola.
Gli aggettivi di una sillaba che terminano con una consonante preceduta da una vocale, come regola oltre ad aggiungere ER e EST, raddoppiano la consonante.
Per esempio l’aggettivo big diventa bigger nel comparativo e biggest nel superlativo.
Un altra eccezione riguarda gli aggettivi di due sillaba che terminano con la lettera y, questi aggettivi nel comparativo e nel superlativo trasformano la y in i, per esempio happy diventa happier e happiest.

Una lezione di grammatica inglese: gli aggettivi ed i pronomi interrogativi

Monday, June 23rd, 2008

Una lezione di grammatica inglese: gli aggettivi ed i pronomi interrogativi

Gli aggettivi ed i pronomi interogativi in inglese sono:
WHO (chi, quando è soggetto)
WHOM (chi, quando non è soggetto)
WHAT (che cosa / quale)
WHICH (quale)
WHOSE (di chi)

La forma WHO significa CHI, quando ci si riferisce al soggetto della frase, per esempio: WHO ’s your best friend? (chi è il tuo migliore amico)
La forma WHOM è invece piuttosto rara e suona un pò arcaica, però è giusto conoscerne la regola: si usa WHOM quando non ci si riferisce al soggetto della frase, per esempio: John saw WHOM? (John ha visto chi?).
WHAT significa che cosa oppure quale a seconda del senso della frase, per esempio: WHAT is your name? (come ti cihami?)
WHICH è simile a WHAT, ma è riferito ad una scelta tra più opzioni, ad una lista. Per esempio: WHICH one is your sister? (qual’è tua sorella)
WHOSE significa DI CHI, ma anche LA CUI/IL QUALE.
Esempio con significato DI CHI: WHOSE car is this? (di chi è questa macchina?)
Esempio con significato LA CUI: We saw animals WHOSE ferocity was terrible (vedemmo animali la cui ferocia era terribile)

Una lezione di grammatica inglese: il genitivo sassone

Thursday, June 19th, 2008

Il genitivo sassone è una forma per indicare il possesso, che si può usare in alternativa agli aggettivi possessivi (my, your, his, her etc).
Le regole per il genitivo sassone sono le seguenti:

CASO SINGOLARE:
possessore + ’s + posseduto (non stiamo ovviamente parlando di esorcismi!).
Per esempio:
Jenny’s pen is beautiful (la penna di Jenny è bellissima)

CASO PLURALE:
possessore + + posseduto
Per esempio:
his brothers’ cars are really old (le macchine dei suoi fratelli sono proprio vecchie)

CASO IN CUI CI SIA UNA LISTA DI POSSESSORI:
lista + ’s (dopo l’ultimo dei possessori) + posseduto
this is John and his wife’s house (questa è la casa di John e di sua moglie)

Lezione di grammatica inglese: gli articoli partitivi

Tuesday, June 17th, 2008

Gli articoli partitivi indicano una parte indeterminata di un insieme, una quantità che non si conosce esattamente.
In inglese si traducono a seconda del senso negativo, affermativo o interrogativo della frase.
Si usa SOME quando la frase è affermativa, oppure è interrogativa ma ci si aspetta una risposta positiva.
Per esempio: i made some mistakes (ho commesso degli errori), have you got some beer? (hai della birra?)
Si usa ANY nelle frasi negative e nelle interrogative generiche.
Per esempio: there wasn’t any mistake (non c’era nessun errore), is there any chance for a meeting? (c’è qualche possibilità di un incontro?)
Come regola base nella stessa frase non ci possono essere due negazioni, quindi dopo il verbo negativo BISOGNA usare ANY.

La parola Nessuno si traduce in due modi diversi, a seconda se è aggettivo o pronome.
Se è aggettivo si usa NO, per esempio: i’ve got no car (non ho nessuna macchina)
Se è pronome si usa NONE, per esempio: none of your friends (nessuno dei tuoi amici)

Lezione di grammatica inglese: i pronomi riflessivi

Tuesday, June 17th, 2008

I pronomi riflessivi in inglese, come in italiano, si riferiscono a quei casi in cui il soggetto agisce in maniera riflessiva, cioè la sua azione si riflette su se stessa.
In inglese sono:
oneself (se stesso)
myself (me stesso)
yourself (te stesso)
himself (lui stesso)
itself (lui stesso, riferito a oggetto)
ourselves (noi stessi)
yourselves (voi stessi)
themselves (essi stessi)

Mentre in italiano sono generalmente molto usati, in inglese sono molto meno frequenti, moltissime forme rifflessive in italiano non lo sono in inglese, per esempio to move (muoversi), to worry (preoccuparsi).
Come regola vanno sempre dopo il verbo, per esempio:
he’s doing it himself (lo sta facendo lui stesso)
In alcuni casi, se inteso come rafforzativo, possono venire prima del verbo, per esempio:
he himself took control of the situation (ha preso il controllo proprio lui stesso della situazione)

Lezione di grammatica inglese: gli aggettivi possessivi ed i pronomi possessivi

Monday, June 16th, 2008

Gli aggettivi possessivi in inglese sono:

MY mio, mia, miei, mie
YOUR tuo, tua, tuoi, tue
HIS suo, sua, suoi, sue (di lui)
HER suo, sua, suoi, sue (di lei)
ITS suo, sua, suoi, sue (di oggetto, o di animale)
OUR nostro, nostra, nostri, nostre
YOUR vostro, vostra, vostri, vostre
THEIR loro

Come regola base cambiano solo a seconda del possessore e non di ciò che viene posseduto.
Per esempio in italiano diciamo la mia casa ed il mio cane, in inglese diciamo my house e my dog.
Come si capisce dagli esempi gli aggettivi possessivi in inglese non vogliono mai l’articolo e si mettono sempre davanti al sostantivo cui fanno riferimento.
In inglese l’utilizzo degli aggettivi possessivi è molto più frequente che in italiano; mentre in italiano è spesso sottinteso, in inglese è sempre esplicito, e ripetuto più volte nella stessa frase. Per esempio: i put my pen in my pocket (mi metto la penna in tasca).

I pronomi possessivi in inglese sono:

MINE il mio
YOURS il tuo
HIS il suo (di lui)
HERS il suo (di lei)
ours il nostro
yours il vostro
theirs il loro

Possono essere utilizzati sia come soggetti della frase, sia nella forma OF + pronome.
Per esempio: have you seen his cat? MINE is nicer
Esempio della forma OF + pronome: a friend of YOURS (un tuo amico)

Una traduzione dall’inglese all’italiano: Alanis Morissette – Underneath

Monday, June 16th, 2008
UNDERNEATH
Look at us break our bonds in this kitchen
Look at us rallying all our defenses
Look at us waging war in our bedroom
Look at us jumping ship in our dialogues

There is no difference in what we’re doing in here
That doesn’t show up as bigger symptoms out there
So why spend all our time in dressing our bandages
When we’ve the ultimate key to the cause right here, our underneath

Look at us form our cliques in our sandbox
Look at us micro kids with both our hearts blocked
Look at us turn away from all the rough spots
Look at dictatorship on my own block

There is no difference in what we’re doing in here
That doesn’t show up as bigger symptoms out there
So why spend all our time in dressing our bandages
When we’ve the ultimate key to the cause right here, our underneath

How I’ve spun my wheels with carts before my horse
When shine on the outside springs from the root
Spotlight on these seeds of simpler reasons
This core, born into form, starts in our living room

There is no difference in what we’re doing in here
That doesn’t show up as bigger symptoms out there
So why spend all our time in dressing our bandages
When we’ve the ultimate key to the cause right here, our underneath

AL DI SOTTO
Guardaci rompere i nostri legami in questa cucina
e correre a difenderci
guarda alla guerra dei salari in camera nostra
guardaci saltare fuoribordo nei nostri dialoghi
.

non c’è differenza in ciò che facciamo qui
questo non si mostra con sintomi evidenti
allora perchè sprecare tempo a metterci cerotti
quando la causa di tutto è proprio qui, dentro di noi

guardaci creare le abitudini in una scatola di sabbia
guardaci, siamo micro bambini col cuore bloccato
guardaci allontanarci dai punti più scomodi
guarda la dittatua nel mio quartiere
.

non c’è differenza in ciò che facciamo qui
questo non si mostra con sintomi evidenti
allora perchè sprecare tempo a metterci cerotti
quando la causa di tutto è proprio qui, dentro di noi
.

come ho girato le mie ruote con carri davanti al mio cavallo
quando la luce esterna viene dalle radici
e mi concentro su questi semi di ragioni più semplici
questo nucleo, diventa materia, parte dal nostro salotto

non c’è differenza in ciò che facciamo qui
questo non si mostra con sintomi evidenti
allora perchè sprecare tempo a metterci cerotti
quando la causa di tutto è proprio qui, dentro di noi
.

I sostantivi numerabili e non numerabili in inglese

Sunday, June 15th, 2008

I sostantivi in inglese possono essere numerabili (countable nouns) oppure non numerabili (uncountable nouns).
Come suggersice la parola i numerabili possono essere contati e divisi in elementi singoli, per esempio a book (un libro), the italian (l’italiano).
I non numerabili invece non possono essere divisi in elementi separati, per esempio non possiamo contare il latte (milk), le notizie (news), l’acqua (water), il denaro (money).
E’ da notare che i nomi che si rifericono a cibi sono spesso non numerabili.

Come regola i sostantivi non numerabili non possono avere la forma plurale e vengono trattati come singolari anche  nei verbi, per esempio:
This news is very important (questa notizia è molto importante)
Your luggage is light (i tuoi bagagli sono leggeri)
Con i nomi non numerabili si possono anche usare le forma some e any, per esempio:
have you got any money? (hai dei soldi?)
i’m going to buy some coffee (sto per comprare del caffè)