I doppi negativi in inglese

Il modo per esprimere un concetto negativo in inglese è molto diverso dall’italiano e questo è specialmente vero nel caso del doppio negativo, cioè di frasi che contengono due negazioni. Quando questo caso si verifica allora la regola dice che le due negazioni si elidono, cioè la seconda annulla la prima ed il risultato è una frase non più negativa, ma affermativa.
Se per esempio in italiano dico ‘non vanno da nessuna parte’, esprimo un concetto dove le due espressioni negative si sommano rinforzando il concetto espresso.
Questo non succede in inglese dove, come abbiamo detto prima, anzichè rinforzarsi le due negazioni si neutralizzano a vicenda.
Così per tradurre l’esempio dobbiamo scegliere una delle due (‘they aren’t going anywhere‘ oppure ‘they are going nowhere‘) e mai tutte e due insieme.
Per chiarire ulteriormente facciamo un altro esempio traducendo la frase ‘non credere a nessuno‘. Anche in questo caso nella frase italiana sono presenti due forme negative, una sul verbo e l’altra sul complemento, che si rafforzano.
Esattamente come nell’esempio precedente in inglese dobbiamo scegliere soltanto una delle due, a scelta ‘don’t trust anybody‘ oppure ‘trust nobody‘.

Come nota aggiungiamo che esiste una figura retorica che riguarda proprio la doppia negazione. Si chiama Litote (Litotes) e nel suo utilizzo serve per enfatizzare una dichiarazione. Un esempio di Litote è la frase ‘i do not disagree’ (non sono in disaccordo)

La differenza tra Rise e Raise in inglese

Entrambi i verbi inglesi to Rise (proununciato ‘rais’) e to Raise (pronunciato ‘reis’) hanno il medesimo significato generale di muovere qualcosa verso l’alto ed innalzare.
Ma all’interno della frase essi vengono usati in modo diverso perchè il primo (Rise) è intransitivo, cioè non ha un complemento oggetto, mentre il secondo (Raise) è transitivo, cioè accetta il complemento oggetto.
Così Rise significa che il soggetto si alza ( o innalza) da solo mentre Raise comporta che il soggetto alzi un qualcosa di diverso da se.

Facciamo qualche esempio per chiarire meglio le differenze.
Se diciamo Raise your hands to the sky (alza le mani al cielo) il soggetto e ciò che viene alzato non corrispondono quindi giustamente utilizziamo Raise.
Se invece diciamo The sun rises in the sky (il sole si alza nel cielo) allora è il sole che, per così dire, alza se stesso. In questo caso il verbo è intransitivo e la forma verbale corretta da usare è Rise.
Altro esempio: the government is going to raise taxes (il governo alzerà le tasse)
Altro esempio: the value of my shares is rising (il valore delle mia azioni sta crescendo)

Quando usare Above e quando usare Over in inglese

Le preposizioni Above e Over si traducono dal’inglese all’italiano con ‘al di sopra'(above) e ‘oltre'(over), ed in teoria dovrebbero essere usate per descrivere relazioni tra oggetti nello spazio: above indica una relazione in cui qualcosa sta sopra ad un altra, over invece indica un passaggio, e spesso, ma non sempre, indica una distanza in senso piu’ orizzontale che verticale.
Da sottolineare che mentre above e’ sempre una preposizione di stato in luogo, over puo’ essere sia di stato in luogo sia indicare un movimento.
Per esempio: my house is over that bridge (la mia casa e’ oltre quel ponte). Qui e’ usato come preposizione di stato in luogo.
Altro esempio: to go over the hill (andare oltre la collina). In questo caso over indica un movimento.
Esempio con above: the soap is in the cabinet above the washing machine (il sapone e’ nel mobile sopra la lavatrice)

Una nota riguardo a over: accade spesso che sia usato per indicare espressioni numeriche, come per esempio ‘over 10.000 people watched the match’ (oltre 10.000 persone hanno guardato la partita).
Usare over in questo modo pero’ e’ un errore, perche’ nel caso di quantita’ numeriche l’espressione da usare e’ more. Quindi riformulando la frase senza errori essa diventa: ‘more than 10.000 people watched the match’ (piu’ di 10.000 persone hanno guardato la partita).

Gli aggettivi assoluti in inglese

Gli aggettivi assoluti in inglese, oltre che essere gli stessi, si comportano esattamente come in italiano.
Essi corrispondono a quel tipo di aggettivo che non può essere comparato perchè riassume una qualità che non ha una gradazione: per esempio l’aggettivo unique (unico) oppure l’aggettivo perfect (perfetto) non possono essere usati nella forma comparativa.
Se andiamo nel dettaglio infatti la frase ‘this car is more perfect than the other one’ (questa macchina è più perfetta dell’altra) non ha nessun senso proprio perchè l’aggettivo assoluto ‘perfect‘ non ha gradazione e non esiste un qualcosa più perfetto di un altro.

Detto questo bisogna osservare che in realtà c’è una tendenza ad utilizzare gli aggettivi assoluti in maniera un pò allargata, magari simbolica anche quando si è al limite del non-senso, un celebre esempio è il preambolo della cosituzione degli Stati Uniti che dice: “We the People of the United States, in order to form a more perfect union..” (Noi popolo degli Stati Uniti, per creare una unione più perfetta..).
Ecco in questo caso ‘the grammar police’ (la polizia della grammatica) potrebbe intervenire e dichiarare l’errore, visto che perfect è un aggettivo assoluto, ma d’altro canto è chiara l’intenzione simbolica di chi scrive, che non intende dare un significato letterale alla frase.

Altri esempi di aggettivi assoluti sono square (quadrato), complete (completo) e identical (identico).

Imparare l'inglese: la differenza tra Then e Than

Ecco un altro di quegli errori che spesso anche i madrelingua inglesi o americani commettono, invertire le parole Then (che significa ‘poi/allora’) e Than (che invece può essere tradotto con ‘di/dei’). Questo succede perchè a volte la pronuncia di una o dell’altra parola viene storpiata, ma altre volte anche nella lingua scritta, con l’errore abbastanza comune di usare il più diffuso ‘then‘ in tutte le situazioni, anche quando è grammaticalmente corretto usare ‘than‘.
Riassumendo possiamo dire che Then è un avverbio di congiunzione e che permette di connettere in maniera cronologica e logica due frasi: prima avviene una e ‘poi‘ l’altra.
Per esempio: first you go to the post office, then you buy an icecream (prima vai all’ufficio postale poi ti compri il gelato)

Invece Than va usato quando c’è una comparazione o un contrasto e serve ad indicare il secondo termine della comparazione.
Per esempio: your car is older than mine (la tua macchina è più vecchia della mia)
L’errore che si dovrebbe evitare in queso caso è dire o scrivere: your car is older then mine.(sic!)

Quando usare Still, Yet e Already in inglese

Still, Yet e Already sono avverbi di tempo usati molto frequentemente: Already è facilmente traducibile in italiano con ‘già‘, gli altri due tendono ad essere confusi perchè si traducono con ‘ancora‘ entrambi ma in realtà hanno una sfumatura di significato diverso.

Already indica che un evento è successo nel passato ed è gia finito, può essere tradotto in italiano, come dicevamo, con ‘già’.
Per esempio: she has already gone (se ne è già andata). In questa frase l’azione è successa nel passato ed è già conclusa.

Yet invece descrive una azione quasi sempre cominciata nel passato, che non è finita e che sta per compiersi. Insomma ci si aspetta che questa azione succeda in breve tempo. Yet può essere tradotto con ‘ancora’ e va inserito alla fine della frase.
Per esempio:  she hasn’t arrived yet (non è ancora arrivata). Intendendo che sta per arrivare, che a momenti l’azione si compierà.

Still si riferisce a qualcosa che ancora non è successo, in riferimento ad un periodo di tempo che parte dal passato ed arriva al presente. Anche Still può essere tradotto in italiano con ‘ancora‘ ma la differenza è che in questo caso l’azione non è intesa come un cambio imminente, ma come una condizione statica.
Per esempio: she has still not arrived (non è ancora arrivata). Qui non si intende dire che la persona sta per arrivare, ma semplicemente che non c’è.
Altro esempio: I’m still writing my report and the deadline is in an hour (sto ancora scrivendo il rapporto è devo consegnarlo tra mezz’ora)

La differenza tra What e Which

Ecco un’altro di quei dubbi che raramente troviamo spiegati: quando si deve usare What e quando invece Which?
Spesso i due termini sembrano intercambiabili, ma in realtà non lo sono e hanno un significato diverso che può sembrare solo una sfumatura, ma che può anche risultare in errori e creare fraintendimenti.
Sia What che Which sono pronomi sia relativi che interrogativi: quando vengono usati in una domanda la differenza tra i due è che What indica possibilità di scelta illimitate mentre Which invece riguarda una scelta limitata e definita di alternative.
Per esempio: Which do you like? Mac or Windows? (Quale ti piace?Mac o Windows?). In questo caso si usa Which perchè la scelta è limitata ad una serie di opzioni.
Per esempio: What do you like doing? (Cosa ti piace fare?) .Qui invece, essendo la scelta non delimitata ad opzioni definite si deve usare What.

Se What e Which sono usati come pronomi relativi la loro differenza è la stessa: Which indica una scelta limitata mentre What è più generale ed indefinito.
Per esempio: i don’t understand which car is yours (non capisco quale sia la tua macchina). Qui le opzioni sono da un insieme di macchine definite quindi va usato Which.
Per esempio: i don’t know what is your name (non so come ti chiami). In questo caso si usa What perchè si tratta di scelte pressochè illimitate.

La differenza tra If e Whether in inglese: tradurre la parola Se

La parola ‘Se‘ può essere tradotta in due modi in inglese, usando If oppure usando Whether.
La distizione può apparire sottile, ma in realtà assume due significati abbastanza diversi:
in generale quando la frase è condizionale si usa If, mentre quando riguarda alternative possibili si usa Whether.
Facendo un esempio pratico, se dico let me know if your parents will be coming (fammi sapere se i tuoi genitori verranno) intendo che vorrei avere notizie soltanto se i tuoi genitori verranno.
Se viceversa dico let me know whether your parents will be coming (traduzione identica: fammi sapere se i tuoi genitori verranno) intendo fammi sapere in ogni caso, anche se non verranno.

Detto della regola generale ci sono un paio di osservazioni da fare, che possono facilitarne la comprensione.
Prima di tutto Whether va usato sempre dopo le preposizioni e prima dei verbi all’infinito.
Per esempio: i’m undecided about whether i’ll stay or not (sono indeciso se resterò o no)
Per esempio: they can’t decide whether to get started with their own company (non riescono a decidere se  creare una loro azienda)
Inoltre Whether viene usato sempre quando vengano poste domande indirette.
Per esempio: Whether I’ll have money I’m not sure at the moment (se avrò soldi al momento non lo so)

La differenza tra Make e Do in inglese: il verbo Fare

In inglese il verbo Fare può essere tradotto sia con il verbo ausiliare Do sia con Make. Esiste una regola generale per capire quale dei due usare, ma ci sono anche molte eccezioni ed è necessario allenare un pò l’orecchio per individuarle.

La regola generale dice di usare Make quando si intendere Creare, Preparare o Costruire qualcosa, o quando ci si riferisce al cibo.
Per esempio: i made some pudding (ho fatto un dolce)
Altro esempio: i’m making a promise, here (sto facendo una promessa, ora)

Va usato Do invece quando una persona svolge una azione, un lavoro, un compito o si riferisce a fare qualcosa in generale.
Per esempio: if you don’t do the laundry you don’t go out (se non fai il bucato non vai fuori)
Altro esempio: i always do my homework (faccio sempre i compiti per casa)
Altro esempio: i didn’t do anything today (non ho fatto nulla oggi)

Lezione di grammatica inglese: il passato continuativo (Past Continuous)

Il past continuous, conosciuto anche come past progressive è un tempo del verbo che si usa quando una azione si è svolta nel passato ed ha avuto una certa durata. Descrive una azione che si stava svolgendo in un determinato momento e che non era ancora terminata.
La regola generale per ottenere il past continuous è: was/were + verbo + ING.
Per ex. i was driving my car (stavo guidando la macchina)
In questo esempio c’è una azione che si è svolta nel passato e che ha avuto una durata.

Spesso questa forma si usa per descrivere una azione contemporanea ad un’altra che stava già accadendo. In questo caso l’azione che stava già accadendo e che aveva una durata prende il past continuous, mentre la azione che accade contemporaneamente prende il passato semplice.
Per ex. i was driving my car when i heard the news (stavo guidando la macchina quando ho sentito la notizia).
In questo esempio c’è una azione che si è svolta nel passato, che ha avuto una durata (driving my car), contemporaneamente se ne svolge un’altra che in qualche modo si sovrappone (heard the news), dal punto di vista cronologico.
Quindi l’azione che è partita prima e che si stava ancora svolgendo prende il past continuous, mentre quella che arriva dopo prende il simple past.

Un altro utilizzo del past continuous si ha quando l’azione che era già cominciata nel passato e che stava ancora continuando in un certo momento.
Per ex: at 9 o’clock, i was driving (alle 9 stavo guidando).
In questo esempio l’azione già cominciata ha una durata che comprende un certo momento nel tempo (le ore 9), cioè si stava ancora svolgendo a quell’ora.

Il passato continuativo si usa anche quando si vogliono indicare due azioni che si stavano svolgendo entrambe in maniera continuativa nel passato, allo stesso momento.
Per ex. while i was driving to Manchester she was flying to London (mentre guidavo verso Manchester, lei volava a Londra)