Archivio per la categoria ‘Curiosità’
Friday, June 19th, 2009
Monday’s Child è un’altra delle più celebri nursery rhymes (filastrocche per bambini) e predice il carattere dei bambini in base al giorno della settimana in cui avviene la loro nascita.
La sua origine è nell’Inghilterra del sud, dove era già presente nel 16esimo secolo, e ne esistono diverse variazioni. Ecco la versione più diffusa con relativa traduzione:
Monday’s child is fair of face,
Tuesday’s child is full of grace,
Wednesday’s child is full of woe,
Thursday’s child has far to go,
Friday’s child is loving and giving,
Saturday’s child works hard for a living,
But the child who is born on the Sabbath Day
Is bonny and blithe and good and gay
Il bambino nato di lunedì è bellissimo
Il bambino nato di martedì è pieno di grazia
Il bambino nato di mercoledì è pieno di tristezza
Il bambino nato di giovedì deve andare lontano
Il bambino nato di venerdì ama e dona
Il bambino nato di sabato lavora duro per vivere
Ma il bambino che è nato di domenica
E’carino e spensierato, buono e allegro
Tags: Filastrocche in inglese, imparare inglese, inglese online, Monday's Child, nursery rhymes
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Monday, June 15th, 2009
La filastrocca dei tre topi ciechi è una delle più famose al mondo ed il suo significato si perde nella notte dei tempi. Comunque una delle più comuni interpretazioni fa riferimento ad un fatto storico veramente accaduto: l’esecuzione di tre vescovi protestanti da parte della regina Maria d’Inghilterra. In realtà pero’ quei tre vescovi furono bruciati sul rogo…
Non esiste quindi una spiegazione attendibile della filastrocca, che nonostante il suo senso di ambiguità e di efferatezza viene insegnata a tutti i bambini inglesi.
Three blind mice. Three blind mice.
See how they run. See how they run.
They all ran after the farmer’s wife,
Who cut off their tails with a carving knife,
Did you ever see such a sight in your life,
As three blind mice?
Tre topi ciechi. Tre topi ciechi.
Guarda come corrono. Guarda come corrono.
Vogliono prendere la moglie del contadino,
che ha tagliato loro la coda con un cortellaccio,
Hai mai visto nulla di simile in vita tua,
a tre topi ciechi?
Tags: filastrocca, Filastrocche in inglese, imparare inglese, tre topi ciechi
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Friday, April 24th, 2009
Abbiamo già parlato in passato di quanto sia importante avere un rapporto diretto con la cultura inglese per potersi impadronire della sua lingua.
Che siano canzoni, libri, filastrocche, trasmissioni televisive, giornali, films o che facciano parte di qualsiasi forma altra di comunicazione, l’importante è che ci aiutino a capire come ed a cosa pensino gli inglesi (ma anche gli americani ovviamente!).
Questa volta vi vogliamo proporre in lingua originale, con relativa trduzione, alcune citazioni famosissime da film che sono rimasti, per un motivo o per l’altro, nella storia.
Cominciamo dal classico film The Italian Job (il lavoro italiano), nella cui versione originale Michael Caine ad un certo punto esclamava: ‘You’re only supposed to blow the bloody doors off‘ ( tu devi solo fare saltare in aria quelle dannate porte) .
Una frase che fa parte della storia del cinema è sicuramente quella di Ingrid Bergman in Casablanca: ‘Play it once Sam, for old times sake‘ ( suonala una volta Sam, in onore dei vecchi tempi).
Come dimenticare poi l’ incredibile interpretazione di Marlon Brando nel ruolo del Padrino (the Godfather), che con tanto di accento italiano diceva ‘We’ll make him an offer he can’t refuse‘ (gli faremo una offerta che non può rifiutare).
Per gli amanti del brivido ricordiamo l’avvincente Psycho in cui Norman Bates giustificava l’assenza della madre morta dicendo ‘Mother’s not feeling very well at the moment’ (la mamma non si sente molto bene al momento).
Dall’orrore alla fantascienza, in Guerre Stellari (Star Wars) Obi Wan Kenobi diceva a Luke Skywalker ‘Use the force Luke‘ (usa la forza Luke).
Sempre nel campo della fantascienza citiamo ‘There can be only one‘ (ne rimarrà solo uno) detta da Christopher Lambert in Highlander.
Concludiamo con due citazioni da quello che è considerato uno dei capolavori dei Monty Pithon, The Life of Brian (Brian di Nazareth), la cui fantastica colonna sonora è una canzone che dice ‘Always look on the bright side of life‘ (bisogna sempre guardare al lato positivo della vita) e nel quale uno stralunato John Cleese che interpreta un menbro del Judean Liberation Front (fronte di liberazione giudeo) dice ‘OK… what did the Romans ever do for us?‘ (OK.. ma cosa ci hanno mai fatto i Romani di male?).
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Wednesday, April 22nd, 2009
Oggi Ilmioinglese.com compie il suo primo anno di vita e sentiamo il bisogno di festeggiare questo compleanno con un enorme grazie a tutti i visitatori del sito, nato quasi per gioco e per passione dal nulla, e che è diventata una solida realtà con un trend di visite in costante crescita.
Con orgoglio possiamo dirvi che Ilmioinglese.com ha tagliato da poco il traguardo del mezzo milione di pageviews e che ci sono in programma grosse novità, con speciali risorse audio e video che andranno a completare i già presenti contenuti testuali che offriremo, come sempre, gratuitamente.
Durante quest’anno abbiamo ricevuto moltissimi attestati di stima e ringraziamenti, ed anche qualche giusta critica che consideriamo altrettanto importante. E’ ovvio che si cerchi di ascoltare anche chi non è soddisfatto e valutare come sia possibile migliorare ciò che si offre.
Siamo felicissimi di avere aiutato moltissime persone a perfezionare la loro conoscenza della lingua inglese, ma anche della cultura anglosassone, che spesso influenza il linguaggio in maniera determinante.
Ci sono ancora tantissime storie che vogliamo raccontarvi, tantissimi argomenti da affrontare e tantissime canzoni che vogliamo tradurre… tra le novità in cantiere stiamo approntando anche una newsletter settimanale con i migliori articoli pubblicati, oltre che nuove collaborazioni con scuole di inglese sparse in giro per tutta Italia.
Volevamo proprio dirvelo in inglese: thanks a lot!
Lo Staff di Ilmioinglese.com.
Tags: corsi di inglese, ilmioinglese, imparare inglese, inglese online, lezioni di inglese
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Friday, April 10th, 2009
La celebrazione della Pasqua (Easter) ha origini totalmente pagane, infatti originariamente i Sassoni celebravano in questo periodo il ritorno della primavera chiamandolo Eastre, in onore della dea della fertilità.
Quando i primi missionari cercarono di convertirli reputarono prudente lasciare alcune delle usanze dei Sassoni, così col passare degli anni Eastre è diventato Easter, una festività cristiana a tuti gli effetti.
Il periodo di digiuno (Lent) prima della domenica di Pasqua si chiama Quaresima (Lenten, ma anche semplicemente Lent) e comincia con il mercoledì delle ceneri (Ash Wednesday), preceduto dal martedì grasso (che gli inglesi chiamano alla francese, Mardi Gras).
La Pasqua vera e propria comincia con il venerdì Santo (Good Friday) e termina con il giorno di pasquetta (Easter Monday).
Tra i simboli più importanti della Pasqua troviamo il coniglio pasquale (easter bunny), che rappresenta la fertilità della terra ed il ritorno della bella stagione, l’uovo di pasqua (easter egg), che invece significa rinascita e l’agnello (lamb) pasquale, che ha origini ebraiche e simboleggia la morte di Cristo sulla croce.
Lo scambio delle uova è un rito contadino che avviene da molti secoli, così come anche la loro colorazione che una volta avveniva grazie a pigmenti presenti nei fiori.
I dolci tipici del periodo sono le uova di cioccolato (chocolate eggs) ed il gli Hot Cross Bunnies (dolcetti a forma di coniglio) ed il simnel cake (una sorta di torta al marzapane, deliziosa!).
Happy easter!
Tags: Ash Wednesday, corsi di inglese, easter, Good Friday, imparare inglese, Lent, lezioni di inglese, pasqua in inglese
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Tuesday, April 7th, 2009
Il luna park viene chiamato funfair in inglese e spesso si usa l’espressione travelling funfair (luna park viaggiante) per sottolineare il fatto che sono itineranti. Le giostre e tutti i tipi di attività che vi si trovano sono generalmente definite attractions (attrazioni) e spesso non sono diverse da quelle che si possono vedere nei luna park italiani. Un giro in giostra viene chiamato Ride.
Tra le più famose attractions possono mancare gli autoscontri, che si chiamano Dodgems,e che altro non sono che la contrazione di ‘Dodge them’, il cui significato è ‘evitali’.
Altre classiche giostre includono the waltzer (la ballerina), the rollercoaster (le montagne russe), e the carousel (il carosello, cioè quella giostra in cui i bambini si siedono in groppa a cavalli) .
Tra le più amate ricordiamo anche the big wheel (la grande ruota panoramica), chiamata anche ferris wheel, di cui il London Eye è un gigantesco esempio.
Da tradizione c’è tutta una serie di dolci e cibarie varie che possono essere consumate in queste occasioni, prima di tutto il candyfloss (zucchero filato), ma non mancano mai neanche le toffee apples (mele caramellate) e vari tipi di icecream (gelato).
Oltre alle giostre vere e proprie ci sono anche molti giochi di abilità come il coconut shy, in cui i giocatori devono lanciare palle contro noci di cocco appoggiate sopra dei pali: se riescono a farle cadere le vincono e se le portano a casa.
Concludiamo dicendo che il fanfair ha origini medioevali, partendo dal suo nome che deriva dal latino ‘feria’, che significa vacanza.
Tags: big wheel, candyfloss, carousel, coconut shy, Dodgems, ferris wheel, funfair, icecream, luna park, rollercoaster, the waltzer, toffee apples
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Wednesday, April 1st, 2009
Il primo di Aprile nella tradizione anglosassone non ha nulla a che vedere con i pesci come succede invece nella tradizione italiana, e le sue origini si perdono nella notte dei tempi.
Prima della introduzione del calendario Gregoriano infatti il primo di Aprile corrispondeva con la fine dei festeggiamenti del nuovo anno, che cominciavano il 25 Marzo.
Il nuovo calendario fu introdotto nel 1582, ma per parecchi anni molti continuarono la vecchia tradizione, anche perchè non esistevano i mezzi di comunicazione moderna e molte zone della Gran Bretagna furono raggiunte dalla notizia del cambiamento di calendario con grandissimo ritardo.
A quanto pare chi continuava a festeggiare il capodanno al primo di Aprile veniva costantemente preso in giro e chiamato Fool (stupido).
Da qui avrebbe appunto origine il termine April Fool, che con l’andare del tempo è andato ad includere anche gli scherzi che venivano preparati per l’occasione.
Negli ultimi due secoli la moda è dilagata ovunque, ed al giorno d’oggi ha invaso ambienti anche tradizionalmente seriosi che per un giorno si lasciano andare a messinscene/imbrogli (hoaxes) e scherzi (practical jokes).
Anche la rispettabile BBC ne combinò uno famosissimo nel 1957, quando il programma Panorama si inventò gli alberi degli spaghetti (spaghetti trees), mostrando immagini di contadini svizzeri intenti alla loro raccolta. Il centralino della emittente televisiva fu tempestato di richieste di informazioni per quelle strane piante.. che non esistevano.
Sempre in un programma della BBC nel 1965 fu dichiarato che l’emittente stava sperimentando una nuova tecnologia per diffondere gli odori assieme alle immagini televisive, la cosa buffa è che molte persone chiamarono confermando che li avevano percepiti!
Uno scherzo più recente ha visto per protagonisti i Coldplay, che secondo una intervista del primo aprile 2006 al Guardian (completamente inventata) dichiaravano di essere diventati conservatori e di supportare David Cameron, vista la delusione provocata da Tony Blair.
Per rendere più credibile lo scherzo il Guardian invitava i suoi lettori a scaricare una canzone chiamata ‘Talk to David‘ (Parla con David) scritta da Chris Martin per certificare le loro nuove idee politiche.
Tags: april fool, bbc, coldplay, david cameron, imparare inglese, inglese online, origini del pesce d aprile, pesce d'aprile, scherzi
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Tuesday, March 31st, 2009
Il gioco degli scacchi inglese si chiama Chess ed ha una nutrita schiera di ammiratori, si gioca su una scacchiera (square board) di 8 righe per 8 colonne di quadrati dal colore alternato bianco (light squares) e nero (dark squares). I pezzi (pieces) sono divisi in bianchi (white set) e neri (black set) ed ogni set è composto da un re (king), una regina (queen), due torri (rooks, che significa corvi), due alfieri (bishops, che significa vescovi), due cavalli (knights, che significa cavalieri) e 8 pedoni (pawns).
Il gioco si svolge nel modo seguente(citazione da Wikipedia): white moves first (prima si muove il bianco). The players alternate moving one piece at a time ,with the exception of castling, when two pieces are moved simultaneously. (i giocatori muovono alternativamente un pezzo alla volta, con l’eccezione dell’arrocco, quando due pezzi vengono mossi simultaneamente).
The object of the game is to checkmate the opponent;: this occurs when the opponent’s king is in check, and there is no way to remove it from attack. (l’obiettivo del gioco è di dare scacco matto all’avversario: questo succede quando il re dell’avversario è sotto scacco e non c’è modo di rimuoverlo dall’attacco).
Tags: bishop, checkmate, chess, game of chess, imparare inglese, inglese online, knights, lezioni di inglese, nomi dei pezzi, pawns, rooks, scacchi, scacchi in inglese
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Monday, March 30th, 2009
I giochi da tavola (board games) sono popolarissimi in Gran Bretagna e non c’è famiglia che non ne possieda almeno un paio, da tirare fuori a Natale o nelle occasioni di festa per passare alcune ore di sano divertimento.
Il più diffuso in assoluto è Monopoly, descritto come ‘the world famous property trading board game’ (il gioco da tavola di commercio di proprietà famoso in tutto il mondo).
Le regole del Monopoly sono semplici: ‘move around the board buying and selling properties’ (muoviti attorno al tabellone comprando e vendendo proprietà).
In una ipotetica classifica dei giochi più diffusi seguirebbe a ruota Scrabble (Scarabeo), ‘the classic word game’ (il classico gioco di parole), le cui regole sono altrettanto semplici: ‘make the best word you can using any of your 7 letter tiles drawn at random’ (componi la migliore parola che puoi usando le tue 7 lettere pescate a caso’),’Your word must use a letter tile already in play on the board’ (la tua parola deve usare una lettera già in gioco sul tabellone).
Sempre popolarissimo è anche il gioco del Cluedo, “the best-loved crime-solving game” (il più amato gioco che riguarda risolvere casi criminali).
Il gioco si sviluppa nel modo seguente: Poor Mr. Boddy’s been murdered in his own stately home! (il povero Mr. Boddy è stato ucciso nella sua casa), who could have done it? And how? And where? (chi può averlo fatto? e come? e dove?), there are six suspects, six possible murder weapons and nine rooms in the mansion (ci sono sei sospetti, sei possibili armi del delitto e nove stanze nella villa)
Come nota: Cluedo deriva dalla parola Clue che significa Indizio.
Un altro classico gioco da tavola è Trivial Pursuit, il quiz di cultura generale, con 400 question and answer cards (400 cartellini di domanda e risposta) and topics cover People and Places, Art and Culture and many others (e argomenti che riguardano Gente e Luoghi, Arte e Cultura e molti altri).
Tags: board games, Cluedo, corsi di inglese, divertimento, giochi da tavola, giochi inglesi, imparere inglese, lezioni di inglese, Monopoly, Scrabble, Trivial Pursuit
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Wednesday, March 18th, 2009
Quando si tratta di prendere accordi per impegni o avvenimenti futuri e si deve definire una data si tende ad usare l’aggettivo Next (prossimo), ma nel fare ciò bisogna stare molto attenti a come esso viene recepito, perchè purtroppo non esiste una sua interpretazione uniforme.
Ci spieghiamo meglio, poniamo che oggi sia lunedì e che si voglia fissare un appuntamento per mercoledì: in italiano usando ‘mercoledì prossimo‘ non si crea nessun fraintendimento ed è chiaro che ci si riferisce al mercoledì che sta per venire.
In inglese invece usare l’espressione ‘next wednesday‘ potrebbe dare luogo a fraintendimenti, a seconda di come è abituata la persona con cui stiamo parlando.
In linea di massima sarebbe più corretto usare ‘this wednesday‘ opure ‘wednesday this week‘ per indicare il mercoledì più vicino nel futuro, perchè ‘next wednesday‘ viene interpretato da molti come ‘il mercoledì successivo‘, quindi non tra due giorni, ma tra nove!
Fraintendimenti di questo tipo capitano spesso, proprio perchè sono gli inglesi stessi ad usare ‘next’ in maniera non chiara, quindi il consiglio è sempre di spiegare bene cosa si intenda con quel ‘next’.
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