La traduzione di un articolo sui cambi climatici in Gran Bretagna

Traduciamo un interessantissimo articolo del Times OnLine sulle conseguenze che avranno i cambiamenti climatici per la Gran Bretagna nei prossimi anni.

Climate change will make Britain hot, wet and wild, says Met Office

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It is August 2084 and in the olive groves of Bedfordshire, the temperature has just topped 41C for the fourth day running.

Luton’s silk industry may be thriving, but on the radio, there are reports of wildfires raging across the Yorkshire moors. Hospitals are overflowing with elderly victims of the heat wave, some stricken with tropical diseases.

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It may sound far-fetched but it is one possible future as laid out yesterday by the Met Office, where Britain is still recognisable — but only just.

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Across the Home Counties, the rolling lawns and herbaceous borders have been edged aside by palms and pistachio trees.

To the west and north, recurrent winter flooding and erosion have left whole swaths of the Severn Estuary and Norfolk virtually abandoned but for a few hardy souls.

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UK Climate Projections 2009 from the Met Office is packed with caveats about the uncertainties of the science and the probability of the different scenarios presented. Nevertheless, the message is clear. Without concerted action to tackle climate change, Britain is facing a much hotter, wetter future in which volatile and intense weather will be increasingly frequent, with wideranging implications for ordinary people, business and government.

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The European Union wants average global temperatures not to exceed 2C above pre-industrial levels, but the report raised serious questions about the chances of that target being met, at least in Britain.

Yesterday scientists expressed guarded support for the study.

“Whichever way you look at it this report represents the best-informed view of what the future might be like,” said Bob Spicer, Professor of Earth Sciences at the Open University. “To ignore it, and encourage others to ignore it, and refuse to take wise preparatory action, is to invite misery for those who are likely to be adversely affected.”

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Paul Williams, climate scientist at the University of Reading, said: “Sceptics will no doubt question how scientists can confidently predict the climate of 2080, when we cannot even forecast next week’s weather with any skill. But climate prediction and weather forecasting are completely different problems.”

I cambiamenti climatici renderanno la Gran Bretagna calda, umida e selvaggia, lo dice il dipartimento Meteo

Siamo nell’agosto 2084 ed nei boschetti di olive del Bedfordshire, la temperatura ha appena raggiunto i 41 gradi per il quarto giorno consecutivo.

L’industria della seta di Luton starà anche prosperando, ma alla radio vengono trasmesse notizie di incendi che stanno infuriando sulle brughiere dello Yorkshire.
I posti negli ospedali sono tutti occupati da anziane vittime dell’onda di calore, alcune colpite da malattie tropicali.

Potrebbe sembrare esagerato ma è un possibile futuro, prospettato dal dipartimento Meteo ieri, in cui la Gran Bretagna è ancora riconoscibile – ma proprio appena.

Attraverso le Contee, i campi ed i prati sono stati lentamente rimpiazzati da palme e alberi di pistacchio.

All’ovest ed al nord, l’erosione e le inondazioni ricorrenti hanno lasciato intere aree attorno all’estuario del fiume Severn e del Norfolk virtualmente abbandonate, tranne che per poche anime tenaci.

Le proiezioni sui cambiamenti climatici dell’ufficio Meteorologico sono riempite di avvertimenti su come gli scenari presentati non siano sicuri e sulle loro probabilità di avverarsi.
Tuttavia il messaggio è chiaro.
Senza una azione concertata per affrontare i cambiamenti climatici la Gran Bretagna sta per affacciarsi su un futuro molto più caldo e più umido nel quale condizioni meteorologiche incostanti ed estreme saranno sempre più frequenti, con ampie conseguenze per la gente comune, gli affari ed il governo.

L’Unione Europea vorrebbe una temperatura media globale che non ecceda di più di due gradi quella dei livelli preindustriali, ma ci sono seri dubbi se quell’obiettivo possa essere raggiunto, almeno in Gran Bretagna.

Ieri gli scienziati hanno espresso un cauto supporto alla ricerca.

“In qualsiasi modo lo si guardi questo rapporto rappresenta la ricostruzione più attendibile di come possa essere il futuro” ha detto il professor Bob Spicer, cattedra di Scienze Ambientali alla Open University. “Ignorarlo ed incoraggiare altri ad ignorarlo, e rifiutarsi di programmare saggiamente una reazione, significa accettare conseguenze molto negative per coloro che saranno colpiti.”

Paul Williams, studioso del clima alla Università di reading, ha detto:
“Gli scettici metteranno in dubbio la possibilità degli scienziati di prevedere il clima del 2080 quando non riusciamo neanche a prevedere il clima della settimana prossima. Ma le previsioni del tempo e le previsioni climatiche sono problemi completamente differenti.

Modi di dire in inglese che contengono la parola Tower (torre)

Esistono in inglese poche espressioni idiomatiche che contengono la parole Tower (torre), andiamo a vederle tutte e per comprenderle facciamo alcuni esempi.

Essere in an ivory tower (in una torre d’avorio) ha esattamente lo stesso significato dell’italiano, cioè vivere distaccato dalla realtà, senza che i suoi problemi ci riguardino.
Per esempio: your rich family lives in an ivory tower, but common people are poor (la tua ricca famiglia vive in una torre d’avorio, ma la gente comune  è povera)

Quando una persona è una tower of strength (torre di forza) allora è molto affidabile, un sostegno in caso di guai.
Per esempio: you were my tower of strength when i was depressed (tu eri il mio grande sostegno quando ero depresso)

Infine to tower above someone or something (torreggiare su qualcuno o qualcosa) significa essere molto più alti di qualcuno o qualcosa, in senso anche figurato.
Per esempio: Jane towers above her little brother, Mark (Jane è molto più alta del suo fratellino Mark)

La traduzione di un articolo sul solstizio a Stonehenge

Il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, viene salutato da molte celebrazioni folkloristiche in Gran Bretagna, traduciamo un articolo del Times On Line che riguarda una delle più importanti che si tiene nell’affascinante scenario di Stonehenge.

Record crowds at Stonehenge for summer solstice celebrations

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Druids began their incantations, Wiccan priestesses drew their cowls tight against the damp morning air and four half-naked Papuan dancers waved their hands in the air and went: “Woo, woo, woo”.

Only the guest of honour failed to put in an appearance at Stonehenge.

A record 36,500 people had gathered at the prehistoric monument on Salisbury Plain to watch the sun rise. So many turned out to celebrate the solstice that roads had to be shut and the vast field converted into a car park for 6,500 vehicles was full by 3am.

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Disappointingly, despite a promising forecast, the sun was unable to break through the thin layer of grey cloud that shrouded the ceremony. But most people did not let that spoil their enjoyment.

The crowds had dispersed by the time it was fully light, revealing the bodies of those who had had too much fun, or had simply had enough, slumbering gently on the grass.

Solstice celebrations have become a summer staple, alongside Wimbledon, Glastonbury and the annual gathering of public school pupils in Rock in Cornwall, at the end of the exams.

Despite the complete lack of entertainment, the less than one in ten chance of seeing the sun and the incessant bongo playing, the solstice has attracted larger numbers every year since the stones were reopened to the public in 2000.

Dave Batchelor, English Heritage’s Stonehenge-based archaeologist, said: “We were expecting a large turnout because of the forecast and the fact it falls on a weekend this year so more people can get here.

“We got the maximum number we had planned for so the infrastructure was able to cope.”

In normal circumstances it is not permitted to approach within spitting distance of the stones. But at solstice, the barriers come down. By 3am, the inner circle was so tightly packed that people could be seen struggling to lift their beer cans to their lips.

Sensibly, the druids held their ceremony beside the heel stone, a leaning monolithic a few dozen yards from the main stone circle. Rollo Maughling, the white-haired, white-robed archdruid of Stonehenge, started the ceremonies in an elegant straw hat.

Folla da record a Stonehenge per le celebrazioni del solstizio d’estate

I druidi hanno cominciato i loro incantesimi, le sacerdotesse di Wiccan hanno indossato i loro cappucci contro l’aria umida del mattino e quattro danzatori di Papua, mezzi nudi, hanno alzato le mani al cielo e gridato “Woo, woo, woo”.

A Stonehenge è mancato solamente l’ospite d’onore.

Una folla record di 36500 persone si è radunata al monumento preistorico della piana di Salisbury per guardare il sorgere del sole. Si sono presentati in così tanti per celebrare il solstizio che alcuine strade sono state chiuse ed il grande campo convertito in un parcheggio per 6500 macchine, che alle 3 del mattino era già esaurito.

Purtroppo, nonostante le previsioni favorevoli, il sole non è riuscito a passare attraverso il sottile strato di nuvole grigie che ha avvolto la cerimonia. Ma la maggior parte della gente si è divertita lo stesso.

Alla piena luce del mattino la folla si era già dispersa, e sui prati rimanevano i corpi di che si era divertito troppo o semplicemente ne aveva abbastanza.

Le celebrazioni del solstizio sono diventate un prodotto estivo e si tengono anche a Wimbledon, Glastonbury ed a Rock in Cornovaglia dove si tiene la riunione annuale degli studenti della scuola pubblica.

Nonostante la totale mancanza di attrazioni, la possibilità di uno su dieci di poter vedere il sole e l’incessante suono dei bonghi, il solstizio ha attratto più visitatori ad ogni anno da quando il luogo è stato riaperto al pubblico nel 2000.

Dave Batchelor, archeologo della conservazione dei beni culturali inglesi ha detto: “Ci aspettavamo molta gente a causa delle previsioni e per il fatto che si tratta di un fine settimana quest’anno, così molta gente è potuta venire”,

“Abbiamo avuto il numero massimo di visitatori che avevamo previsto e l’infrastruttura ha retto”.

In normali circostanze non è permesso avvicinarsi ad i massi. Ma al solstizio le barriere vengono tolte. Alle 3 di notte, il cerchio più interno era così affollato che le persone non riuscivano ad alzare le lattine di birra alle loro labbra.

Intelligentemente, i druidi hanno tenuto la loro cerimonia a fianco della pietra-tallone, un monolite piegato che si trova a qualche decina di metri dal circolo di pietre principale.
Rollo Maughling, l’arcidruido di Stonehenge vestito di bianco e con capelli bianchi, ha cominciato la cerimonia in un elegante cappello di paglia.